=> Squalano e cosmesi: cosa è? Usi e proprietà

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Dott. Antonio Bellino
SQUALENE, SQUALANO E UN PO' DI STORIA

Lo SQUALENE è una molecola che il nostro corpo utilizza per creare il colesterolo e gli ormoni steroidei. Volendo addentrarsi in un discorso un po' più “chimico”, esso è un terpene, un tipo di sostanza prodotto anche dalle piante e che conferisce ad ognuna di esse un caratteristico odore. Nelle formulazioni cosmetiche lo si trova con il nome di SQUALANO. Questo perché lo SQUALENE ha una struttura molecolare instabile e per stabilizzarlo viene “idrogenato” diventando appunto SQUALANO.  

Si chiama così in quanto è contenuto in alte quantità nell’olio di fegato di squalo, ma esso è riscontrabile appunto anche nell’olio di oliva, nell’olio di girasole, nell’ amaranto, nelle arachidi, nella crusca, nelle germe di grano e così via.

E’ un componente estruso dal nostro corpo attraverso il sebo, di cui è uno dei principali costituenti (il terzo in ordine di importanza, costituendone in quantità circa il 13 % dello stesso). Il suo scopo è quello di creare una pellicola che impedisca l’evaporazione dell’acqua contribuendo così a mantenere integro il film idro-lipidico della pelle, una barriera fatta di acqua e grassi che tutela la cute sottostante.

Si ritiene che lo stesso squalene per la sua struttura molecolare, abbia anche proprietà protettive contro il cancro in quanto capace di assorbire su di sè le radiazioni solari e di combattere la formazione di radicali liberi.

Essendo un forte immunostimolante, inoltre è utilizzato dalle case farmaceutiche anche nella formulazione dei vaccini.

Attualmente sono ancora in corso studi in merito alle sue proprietà preventive e terapeutiche per problemi di diversa origine e l’industria nutraceutica e farmacologica oltre al mondo della cosmesi ne studiano di continuo proprietà e possibili indicazioni.

Fu agli inizi del secolo scorso, grazie alla scoperta delle sue proprietà ad uso topico,  che iniziò ad essere utilizzato per prodotti di questo tipo. E proprio in quel periodo la fonte principale di approvigionamento era purtroppo costituita…dagli squali. Un massacro ittico in nome di prodotti ad uso cosmetico.

Con il tempo tuttavia, per la tutela della fauna marina, ci si è concentrati su altre fonti di estrazione ed attualmente esso è di estrazione vegetale. L’olio di oliva ne è particolarmente ricco. Le case farmaceutiche dichiarano di estrarlo dai vegetali anche se il costo per tale procedura è di circa il 30 % in più e sarebbe più semplice estrarlo dagli animali.


INCI
Ma una domanda sorge spontanea: se la molecola può avere lo stesso nome sia che venga estratta dagli animali marini sia che venga estratta dagli olii e dalle piante come è possibile quindi dall’INCI, ovvero dalla formulazione di un cosmetico o di un prodotto topico, comprenderne l’effettiva origine? Putroppo non è possibile se trovo il termine “Squalane” (o in altre lingue Escualano o Squalan o Squalano).
Il termine Phytosqualane (fitosqualano) quando riportato, indica invece appunto la provenienza vegetale. Altri termini si riferiscono invece a squalani di origine sintetica e sono Hydrogenated Polyisobutene, Polyisoprene o ad esempio Hexaisoprene.
Creme per il corpo, olii e detergenti per i bambini, creme idratanti, creme antiaging, creme dopo-sole, creme con protezioni solari, creme per la notte, creme per contorno occhi  e così via hanno questo ingrediente.

Anche la stessa definizione vegan, bio o green riportata su alcuni cosmetici, non è affatto un sinonimo scontato che ne certificata la provenienza. I controlli al riguardo, come spiegato da diverse autorità e personaggi del settore, non sempre sono così frequenti e rigidi. Ed anche i canali di commercializzazione e di vendita secondari contribuiscono ad allentare certe prese. Quanto conta è piuttosto la storia, l’affidabilità e la serietà del singolo produttore. Un problema serio è dato dal fatto che una buona parte delle aziende che lavorano questo prodotto si affacciano sul Pacifico Occidentale, sull’Atlantico Orientale e del Sud e sull’ Oceano Indiano, lì dove spesso le filiere di produzione e lavorazione non sono soggette a stretti controlli.
Le biotecnologie, grazie a degli studi condotti in Italia, sono riuscite comunque a sviluppare nel corso degli ultimi anni dei processi di produzione che ne permettono l’estrazione anche dalla canna da zucchero, in modo da economizzarne sempre di più il suo ottenimento, avendo alte rese e bassi impatti ambientali.
Già l’uso dell’olio di oliva per l’estrazione dello stesso è passato in secondo piano, puntando sui semi di girasole, pianta che fa parte di  agricolture intensive e presenti tutto l’anno.

Nel 2008 la stessa Europa ha vietato la pesca in profondità degli squali, ma questo non tiene sempre alla larga le cattive intenzioni dei pescatori di frodo.  

USI E PROPRIETA'
Ma nello specifico: che proprietà ha?
  • Innanzitutto è un ottimo emolliente, in quanto va a ricostituire il film lipidico della pelle, imprigionando acqua nella stessa. Questo renderà la pelle più morbida ed elastica, tutelandola dalla disidratazione.
  • E’ oleoso, ma non untuoso. E’ leggero e mai pesante. Dopo la sua applicazione la pelle lo assorbe restando setosa al tatto, luminosa ed asciutta e non unta. Questo è uno dei motivi che ha spinto nel tempo le persone ad un uso sempre più massivo dello stesso.
  • Ha una rapida velocità di assorbimento e di penetrazione cutanea.
  • Crea un effetto di pelle “levigata”.
  • Esso quindi ha una buona “sensorialità” ed è altamente biocompatibile, quindi ben   accettato della nostra pelle, infatti è anche un
  • Lenitivo. Viene adoperato per la formulazione di prodotti per pelli sensibili e con tendenza alle irritazioni e da alcuni studi si è scorto che tendendo sotto controllo le molecole dell’infiammazione aiuta anche per la
  • Guarigione delle ferite, permettendone una rapida cicatrizzazione
  • Non è comedogenico e viene usato anche in sostituzione alla paraffina
  • Ha una spiccata azione antiradicalica ed antiossidante per la sua capacità di non lipoperossidarsi facilmente, cioè di non produrre radicali ed addirittura di fare da spazzino e di rimuoverli quando questi si formano. Quindi è un prodotto AntiAging.
  • E’  un protettore cutaneo anche contro le aggressioni patogene esterne.
  • E’ un veicolo per trasportare più velocemente nella cute altre sostanze, migliorando cioè le proprietà di assorbimento di alcuni principi contenuti nelle creme.
  • Dona ai capelli attraverso gli shampoo leggerezza, morbidezza e lucentezza.
  • Aiuta contro i danni da radiazioni UV
  • Ha una buona capacità dispersiva per i pigmenti e le polvernui contete nei make-up

E’ possibile trovarlo in percentuali più consistenti nelle creme da notte anti aging sia per viso che per contorno occhi e nelle formulazioni dopo-sole, come anche in quelle per protezione solare.

© 2020, Behind Aesthetica – Dr. A. Bellino

Alcune fonti bibliografiche di approfondimento
 
Biological importance and applications of squalene and squalane. Kim SK, Karadeniz F. Adv Food Nutr Res. 2012;65:223-33. doi: 10.1016/B978-0-12-416003-3.00014-7.
[Biological action and clinical application of shark liver oil].
Lewkowicz N, Lewkowicz P, Kurnatowska A, Tchórzewski H. Pol Merkur Lekarski. 2006 May;20(119):598-601.
Vaccine adjuvants: Understanding the structure and mechanism of adjuvanticity.
Shi S, Zhu H, Xia X, Liang Z, Ma X, Sun B. Vaccine. 2019 May 27;37(24):3167-3178. doi: 10.1016/j.vaccine.2019.04.055. Epub 2019 Apr 29.
Squalene: potential chemopreventive agent
Smith TJ. Expert Opin Investig Drugs. 2000 Aug;9(8):1841-8. doi: 10.1517/13543784.9.8.1841.



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