PEELING - Dott. Antonio Bellino

Dr. Antonio Bellino
Medicina e Chirurgia Estetica
AntiAging - Nutrigenomica - Trichiatria
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Il termine Peeling deriva dall'inglese “To Peel”, sbucciare.
Era un trattamento conosciuto già nell'antichità e prevedeva di levigare e migliorare l'aspetto della cute.
Esso è un atto medico eseguito per “indirizzare ed accelerare” l'esfoliazione cutanea verso le necessità richieste, adoperando determinate sostanze chimiche più o meno combinate tra di loro (Ac. Salicilico, Ac. Piruvico, Ac. Mandelico, Soluzione di Jessner, TCA, Acido retinoico etc.) o le più recenti formulazioni nanotecnologiche immesse sul mercato
Agisce in tre modi: elimina le cellule cutanee morte e danneggiate, stimola il ricambio cellulare delle stesse e inoltre promuove la produzione di nuove fibre di collagene e di glicosamminoglicani.                                                
Il tutto si traduce in una pelle più luminosa, liscia e cromaticamente omogenea.

I peelings a seconda delle sostanze impiegate e del risultato desiderato possono agire a profondità diverse, da cui ne deriva la classificazione in:

- Molto superficiali  
- Superficiali
- Medi
- Profondi

In vista del trattamento si renderà necessaria una attenta valutazione e preparazione della cute onde ottimizzarne l’effetto; non meno importante sarà un corretto follow-up volto a monitorare l’evoluzione dell’esfoliazione indotta nonché  consigliare in merito agli adeguati trattamenti post-procedurali ed alle norme comportamentali domiciliari.

I peeling vengono inoltre impiegati per eliminare o attenuare:
- Discromie
- Cicatrici post - acneiche
- Dermatite seborroica
- Cheratosi e invecchiamento      cutaneo
- Acne volgare e rosacea
- Smagliature

Il tempo sufficiente affinché si palesino i risultati richiesti, variano da pochi giorni a qualche settimana, a seconda delle sostanze impiegate e della problematica trattata.

Dopo la procedura, potrebbero insorgere rossore, bruciore, discromie e in rari casi esiti cicatriziali.
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