Mastoplastica additiva - Dott. Antonio Bellino

Dr. Antonio Bellino
Medicina e Chirurgia Estetica
AntiAging - Nutrigenomica - Trichiatria
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MASTOPLASTICA ADDITIVA
Cosa è?
È l’intervento chirurgico che permette di aumentare le dimensioni del seno e di darle una forma anche diversa.
Chi può sottoporsi all’intervento?
I pazienti candidabili a questo tipo di intervento sono quelli che vivono con disagio una situazione di ipoplasia mammaria, ovvero di mammelle piccole; o pazienti che desiderano armonizzare diversamente la forma del proprio seno, donandogli comunque un volume o una proiezione diversa. Nonché donne reduci da una o più gravidanze, da cali ponderali o pazienti che hanno asimmetrie tra le due mammelle, volendo quindi simmetrizzare un difetto di costituzione anatomica di base.
Non esistono dei limiti di età per l’intervento. Tuttavia, non si procede ad esso in pazienti con meno di 18 anni, salvo essere in presenza di severa patologia che colpisce la minorenne.
Che anestesia viene praticata? Quanto dura l’intervento? E Cosa fare dopo?
L’intervento viene eseguito in regime di Day Hospital. Può essere eseguito in anestesia generale o in anestesia locale con sedazione (ovvero il paziente resta sveglio e tranquillo in assenza di dolore). Nella maggior parte dei casi non è previsto il ricovero notturno. IN altri casi, a seconda di quanto evinto dall’anamnesi, del decorso intraoperatorio e del caso valutato sempre singolarmente, può prevedersi il ricovero notturno di una notte in struttura.
La durata dell’intervento è orientativamente di circa un’ora.
L’intervento può essere eseguito in concomitanza con altre procedure quali mastopessi, addominoplastica, liposuzione etc. Nel qual caso ovviamente il tempo operatorio si somma.
Nei primi due giorni post-operatori è indicato riposo. Dal terzo giorno si riprende una vita quotidiana senza stress fisici. Dopo circa una settimana – dieci giorni si ritorna alla vita di sempre evitando sforzi fisici intensi. Dopo 3-4 settimane si riprende gradualmente la vita di sempre con l’eventuale attività fisica. Sarà il medico - chirurgo nel corso dei controlli a dare indicazioni più precise al riguardo volta per volta, come ad esempio il reggiseno che dovrà essere impiegato e sostituito nel corso dei giorni.
Quali cicatrici vedrò?
Le protesi possono essere posizionate accedendo tramite o una incisione sottomammaria di pochi centimetri o una incisione peri-areolare. Quindi le piccole cicatrici cadranno in queste zone nascoste e comunque nel corso del tempo saranno non più evidenti.
Quali protesi vengono utilizzate?
L’intervento di mastoplastica additiva è un intervento cucito su misura. Come tale si intende altamente personalizzabile. Sia come sede di incisione sia come protesi utilizzata sia come senso al tatto che ne deriverà. Se tonda o anatomica lo si deciderà a tavolino col chirurgo di riferimento che illustrerà per ogni caso i pro e contro dell’una o dell’altra protesi in relazione al seno di partenza ed alla meta estetica che ci si prefigge. È in relazione al risultato di una valutazione fatta caso per caso che si potrà quindi decidere, sulla scorta di un consiglio medico ponderato, quale sia la scelta migliore.
Quali sono i rischi?
Dipendono ovviamente dalla storia clinica del paziente, dall’equipe a cui ci si affida nonché dalla struttura in cui si opera. Eventi come quelli connessi a qualsiasi altro intervento chirurgico come infezione, sieromi, ascessi, parestesie, deiscenza di ferita sono comunque eventi rari. In fase di valutazione chirurgica, sarà il medico a porre le attenzioni che servono su determinati aspetti della vita del paziente che possono porre controindicazioni all’intervento o non aiutare bene la cicatrizzazione (terapie farmacologiche, fumo di sigaretta, abitudini alimentari e stile di vita, attività lavorativa etc.)
Il rischio ben conosciuti da molti è quello della contrattura capsulare peri-protesica. Ovvero della formazione di una capsula fatta di un tessuto che l’organismo produce quando viene a contatto con corpi estranei e che nel corso del tempo va incontro ad un ispessimento, costringendo sempre di più la protesi. Ciò oltre al fastidio porterà ad una alterazione dei risultati estetici ottenuti in partenza.
In tal caso si ricorre alla sostituzione protesica.
La stessa sostituzione protesica può essere presa in considerazione anche deliberatamente per cambiare nuovamente forma o volume mammario.

Dr. A. Bellino
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