LASER CO2 - Dott. Antonio Bellino

Dr. Antonio Bellino
Medicina e Chirurgia Estetica
AntiAging - Nutrigenomica - Trichiatria
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IL LASER A CO2

Cosa è:
Il laser CO2 è un un laser a gas che utilizza una miscela di anidride carbonica, elio ed azoto per ottenere un fascio energetico della banda dell’infrarosso che va a vaporizzare le cellule, avendo come bersaglio l’acqua contenuta nelle stesse. L’elevato assorbimento energetico da parte del tessuto fa sì che il raggio non arrivi in profondità ed anzi che la sua azione si realizzi solo a livello superficiale.
Tale caratteristica permette di non traumatizzare termicamente le zone di tessuto circostanti alla regione cutanea trattata, concretizzandosi di fatto in un minor sanguinamento, in minori esiti infiammatori e cicatriziali ed in una buona accettazione da parte del paziente essendo veloce ed indolore.

Quando usarlo:
E’ particolarmente indicato in casi di cute molto danneggiata e con perdita di elasticità. Esso infatti  lo strato cutaneo superficiale e determina una contrazione reattiva delle sottostanti fibre dermiche di collagene ed elastina, il che si traduce in un effetto “simil-lifting” che dona inoltre alla pelle luce, tonicità ed elasticità.
Le zone trattate possono essere in generale viso, collo, décolleté e mani.
In casi selezionati sostituisce inoltre egregiamente la classica lama del bisturi chirurgico permettendo un approccio operativo “atraumatico”, preciso ed esteticamente superiore.
Il suo impiego quindi è poliedrico ed indirizzato a:
  • Skin      resurfacing (o ringiovanimento cutaneo ablativo), attenuazione o rimozione      di cicatrici ipertrofiche e cicatrici da acne, pigmentazioni cutanee,      rinofima, attenuazione delle smagliature.  
  •  
  • Rughe      periorali (a “codice a barre”), perioculari (a “zampe di gallina”) ed in      generale rughe sottili del volto.
  •  
  • Verruche,      fibromi, condilomi, cheratosi seborroiche ed altre neoformazioni di natura      benigna.

Cosa fare prima del trattamento:
Previa valutazione medica per una corretto approccio e l’individuazione di eventuali controindicazioni, nelle settimane che precedono la seduta di laserterapia si consiglia vivamente di evitare l’esposizione a raggi solari o docce solari con lampade ad UVA nonché l’assunzione di farmaci che possano determinare un aumentata sensibilità cutanea alla luce. E’ questo il motivo per cui tale trattamento viene riservato esclusivamente al periodo autunnale ed invernale (da fine settembre ad inizio aprile, con variazioni specifiche in base alle latitudini geografiche ed alle situazioni cliniche da approcciare). Il trattamento non via effettuato su pelle abbronzata. Meglio inoltre non fumare ed evitare sforzi fisici intensi prima della seduta.
E’ importante che in anamnesi il paziente faccia presente al medico l’eventuale tendenza all’insorgenza di ricorrenti eruzioni da Herpes Labiale. In questo caso è indicata prima una terapia profilattica su consiglio medico.
Non bisogna inoltre sottoporsi a trattamento laser in concomitanza di infezioni batteriche, virali o micotiche presenti in prossimità della zona da trattare.
Sarà importante riferire inoltre al medico qualsiasi trattamento già eseguito in precedenza (peeling chimici, biorivitalizzazioni, filler, tossina botulinica, trattamenti laser, rimozione di lesioni etc.) nonché di trattamenti domiciliari in corso (creme giorno/notte a base di acido salicilico, glicolico, retinoidi etc.). In questo ultimo caso essi dovranno essere sospesi 1 o 2 settimane prima della laserterapia.

Durante il trattamento:
La durata dipende dal trattamento specifico. In caso di rimozione di lesioni può essere anche estremamente breve in relazione al numero ed all’estensione delle stesse.
In caso di skin-resurfacing o rimozione rughe può avere invece durata variabile da alcuni minuti a più di 40-45 min a seconda dell’estensione e del numero delle regioni cutanee da trattare.
Previa applicazione di creme o iniezioni di anestetico locale, il paziente avvertirà solo un leggero fastidio se non nulla.
In caso di trattamenti da ripetere in più sedute si lasciano trascorrere circa 30 giorni tra l’una e l’altra.

Dopo il trattamento:
Dopo il trattamento di skin resurfacing o rimozione rughe la zona trattata si presenterà arrossata (il collo o il décolleté lo saranno di più rispetto al viso) e nelle prime 24-30 ore potrà bruciare un po’. Alcuni distretti delicati come quello perioculare potranno leggermente gonfiarsi. L’arrossamento andrà via in terza / quarta giornata lasciando visibili delle microscopiche crostricine che conferiscono alla zona trattata un aspetto “simil-abbronzatura”. In queste fasi bisogna prestare attenzione a non traumatizzare in alcun modo con lesioni accidentali la zona trattata, per possibili esiti in ipo o iperpigmentazioni. Le crosticine non dovranno essere grattate via; cadranno spontaneamente dopo circa una settimana o meno, quando la pelle sarà completamente rigenerata. La paziente potrà applicare trucco e riprendere una normale vita sociale. Terapie antibiotiche di copertura durante tali fasi, se non in casi eccezionali, non saranno affatto necessarie.
Il risultato della seduta verrà notato dopo circa una settimana e l’effetto sarà sorprendentemente naturale.

Le controindicazioni:
L’ approccio terapeutico tramite laser a CO2, in particolare per skin-resurfacing o attenuazione rughe è controindicato in gravidanza e/o allattamento, in pazienti con malattie del collagene o con disturbi autoimmunitari, in pazienti con carnagione olivastra o nera ed in quelli in cui è riconosciuta la tendenza a sviluppare cicatrici ipertrofiche o cheloidi, nonché in presenza di dermatiti nelle zone da trattare, pazienti in terapia cronica con cortisone o immunosoppressori ed in presenza di acne precedentemente trattata con isotretinoina.


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