--> La Vitamina Q - Approfondimenti in Medicina Estetica - Dott. Antonio Bellino

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Dott.
Antonio Bellino
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Dott. Antonio Bellino
Pubblicato da in Medicina AntiAging - Medicina Estetica ·
LA VITAMINA Q


Cosa è?
La Vitamina Q, più conosciuta come Coenzima Q10 o Ubiquinone è un cofattore enzimatico prodotto normalmente dal nostro organismo, di derivazione però sintetica quando immesso in formulazioni cosmetiche o farmaceutiche.
La sua forma attiva è chiamata Ubiquinolo.

Dove si trova?
La Vitamina Q è presente in ogni cellula del nostro corpo (esso ha quindi una distribuzione “ubiquitaria”, da cui deriva il nome “Ubiquinone”).
È una sostanza fondamentale per il corretto funzionamento del mitocondrio, un organello intracellulare che fornisce energia alla cellula stessa. Le maggiori concentrazioni si riscontrano a livello cardiaco, epatico, pancreatico e renale. Essa ha una funzione cardioprotettiva, citoprotettiva in generale e neuroprotettiva, migliorando inoltre la funzione delle cellule beta del pancreas.
Fisiologicamente la sua concentrazione nell’organismo diminuisce con l’avanzare dell’età ed una sua carenza è riscontrabile in malattie a progressione cronica quali diabete, morbo di Parkinson, cancro , AIDS, distrofia muscolare ed in pazienti che assumono statine.

Quali sono le sue funzioni?
Per le sue proprietà molecolari ha una spiccata azione antiossidante, riducendo e prevenendo la produzione dei radicali liberi e quindi l’invecchiamento cellulare.
Un’integrazione alimentare di Coenzima Q10 si ritiene svolga un ruolo utile nei pazienti con cardiopatia ischemica grazie all’aumento della disponibilità energetica al miocardio, nonché alla stabilizzazione dei valori pressori in pazienti ipertesi. Alcune evidenze statistiche dimostrano inoltre un suo ruolo nella stabilizzazione dei valori di colesterolemia.
Una sua integrazione è ritenuta utile per la prevenzione del morbo di Parkinson e della distrofia muscolare. Studi più recenti dimostrano come essa aiuti a migliorare i sintomi della sindrome da stanchezza cronica, anche se al riguardo servono ulteriori ricerche per una conferma decisiva.
Essa contribuisce quindi anche a migliori prestazioni in ambito atletico.
Una sua assunzione si correla ad un aumentata velocità del metabolismo cellulare, con una migliore ridistribuzione del fabbisogno energetico, motivo per cui viene consigliata come integratore supplementare in varie diete.  
Nelle formulazioni cosmetiche, per la sua azione antiossidante e per la capacità di riattivare il metabolismo cellulare cutaneo, nonché nel riuscire a rigenerare la Vitamina E dalla sua forma ossidata trova impiego in prodotti volti al trattamento di cute stressata ed opaca.
Come assumerla?
La Vitamina Q è assumibile soprattutto attraverso una equilibrata alimentazione che includa:
- Carne: rossa di maiale, manzo o cervo (in particolare fegato e cuore). Il pollo ne contiene una minore quantità.

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- Pesce : tonno, sgombro, seppia, sardina salmone, aringa.

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- Ortaggi: spinaci, broccoli, patate, peperoni, aglio, piselli, cavolfiori, carote.

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- Semi e legumi: soia, mais, sesamo, cereali integrali, arachidi.
- Frutta: arance e fragole
-Uova (dove però è l’alta concentrazione di Vitamine E che amplifica le funzioni della Vitamina Q che in un uovo è presente in concentrazione assoluta minore rispetto ad altri alimenti)  
Si ricordi che con la frittura ne viene degradata una gran quantità ed il modo migliore per preservarla durante la cottura dei cibi è la bollitura.
Assunta come integratore la sua dose varia dai 50 ai 100 mg /die. In alcuni casi come in corso di terapia con statine, di recupero in scompenso cardiaco e di potenziamento di prestazioni fisiche può essere anche superiore ai 100 mg/die (la dose tuttavia deve essere strettamente consigliata sempre dal proprio medico di riferimento).

Controindicazioni?
Sarebbe meglio evitare la sua assunzione in tali formulazioni durante la gravidanza e l’allattamento.
Tra i suoi effetti collaterali nausea, diarrea e dolore epigastrico.
Sono infine da annoverare le sue interazioni farmacologiche con farmaci antidiabetici, beta bloccanti, corticosteroidi, doxorubicina, warfarin e piperina.



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