--> Sali del Mar Morto: perchè tanto pubblicizzati? - Approfondimenti in Medicina Estetica - Dott. Antonio Bellino

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Dott.
Antonio Bellino
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--> Sali del Mar Morto: perchè tanto pubblicizzati?

Dott. Antonio Bellino
Pubblicato da in Medicina AntiAging - Medicina Estetica ·
Tags: #salidelmarmorto#cellulite#salidabagno#ritenzioneidrica
I Sali del Mar Morto appartengono alla categoria dei “Sali da Bagno”, ovvero sali che possono essere utilizzati da soli o in combinazione con altri principi  (contenuti in essenze, olii o veicoli diversi ) i quali nella maggior parte dei casi servono a rendere semplicemente più gradita e sensualmente appagante l’esperienza terapeutica mirata data dai sali nella loro forma pura che, diversamente, si presenterebbero in una buona parte dei casi incolori ed inodori.

Diversi sono i sali utilizzati a tal proposito, tra cui l’Epsomite (conosciuto come Sale Inglese o Sale di Magnesio) che spicca tra i migliori sali ad uso benefico, in particolare come miorilassante e decontratturante. E’ consigliato inoltre soprattutto ai diabetici per l’azione da esso estrinsecata sull’insulina.
 
Segue il Sale Rosa dell’Himalaya, la cui caratteristica è la purezza con cui viene commercializzato e la presenza di elevate quantità di ioni e minerali di derivazione chimica diversa (tra questi l’ossido di ferro che gli conferisce il caratteristico colore). Date le sue proprietà è conosciuto anche come “Oro Bianco”. Per gli elementi contenuti e per la varie modalità con cui l’uomo ne viene a contatto può sortire effetti benefici che vanno dalla stabilizzazione del tono dell’umore e del sonno alla risoluzione di crampi muscolari, di problemi respiratori, renali etc. Approfondiremo eventualmente in un'altra sezione, proprio questo sale.
 
Ritroviamo ancora il Sale Marino Integrale, ottenuto direttamente per evaporazione di acqua marina e caratterizzato da alti tenori di cloruri, solfati, bromuri e carbonati. Oltre ad una buona quantità di altri microelementi come fosforo, azoto, stronzio, boro, silice, fluoro etc. Ad esso, in virtù della sua formulazione, sono attribuite spiccate proprietà drenanti.
 
Vi sono poi diverse combinazioni e derivazioni commerciali costituite da varie percentuali di sali di base, diversamente miscelate.
 
Ma possono essere utilizzati anche sali molto semplici. Lo stesso Bicarbonato di Sodio, presente in ogni cucina, può fungere all’occorrenza da “Sale da Bagno”. O il Citrato di Sodio o il comune Cloruro di Sodio. Ognuno con proprietà ed effetti diversi. Spesso preparati in casa, vedono in molte formulazioni l’aggiunta di glicerina che dona alla pelle morbidezza ed elasticità.

Ma indubbiamente i sali più conosciuti e più nominati dalla maggior parte della popolazione sono quelli del Mar Morto.
 
Perché?

Esso, situato nel vicino Oriente a 400 metri sotto il livello del mare, tradotto letteralmente in ebraico significa “Mare del Sale”. Sullo stesso distretto geografico, alla luce degli studi in corso, aleggiano seri timori che in un futuro non lontanissimo esso possa sparire del tutto.
 
La caratteristica di questi sali è la loro peculiare composizione chimica che ben si sposa con le esigenze dettate dagli stili di vita – spesso errati - della generazione attuale. Sono infatti tra i sali che possiedono il più alto contenuto in Magnesio e Potassio.
 
E dando uno sguardo alla tavola periodica degli elementi non risulta difficile comprenderne le proprietà. Sono elementi piccoli che concentrano attorno a se in virtù di diametro e diverse altre caratteristiche di distribuzione di carica chimica elettrica,  una gran forza attrattiva verso le molecole di acqua e non solo. Inoltre hanno il vantaggio di penetrare più facilmente ed in profondità a livello tissutale.
 
Sia diluiti in acqua a concentrazioni variabili ( ottimali sono quelle elevate che si avvicinino al bacino naturale di provenienza; tanto elevate da riuscire a non far affondare i corpi!), sia immessi in fanghi o altri veicoli, sia in particolare per contatto diretto dei sali puri col corpo, opportunamente preparato ed adagiato in vasche saline dedicate ed  equipaggiate ad hoc (queste ultime di non comunissima reperibilità), proprio per le proprietà sopra descritte estrinsecheranno in primis una azione esterna osmoticamente attiva, ovvero attrattiva, di “richiamo, allontanamento e dislocazione di liquidi”.  

Il che si traduce ( da sottolineare: sempre in relazione alle modalità di uso ed alle corrette indicazioni poste!) in uno spiccato effetto drenante e con esso detossinante, con conseguente allontanamento di scorie metaboliche tissutali accumulate per via orale o anche inalatoria nonché di molecole implicate nell’infiammazione acuta o cronica. Ne deriva una tonificazione del sistema veno-linfatico, con miglioramento di stati edematosi traumatici e non, infiammatori e non. Coadiuvante in stati di ritenzione idrica ( in particolare in quei soggetti geneticamente predisposti ), di cellulite, di edemi posturali di gamba, non solo aiutano a mantenere un fisico tendenzialmente asciutto nel tempo ma in parte a svolgere una azione antiaging mirata ed a mantenere “giovani” certi tessuti, contrapponendosi alle sollecitazioni chimiche e fisiche che gli stili di vita attuali spesso impongono.  
Effetti che si ripercuotono inoltre in maniera più o meno diretta su cute ( ben conosciuto è il suo uso in protocolli terapeutici anti-psoriasici e non), derma , sistema cardio-circolatorio, muscoli ed articolazioni ( apprezzabile la risoluzione di stati contratturali o tensori) , capelli, unghie, nonché a livello fisiologico sistemico e non ultimo umorale.
 
Effetti derivanti sia da una “funzione fisica” più o meno diretta sul distretto trattato, ma anche da reazioni biochimiche secondarie ed accessorie, con azioni anche a livello metabolico.

A seconda della granulometria infine offerta dal mercato questo sale entra a far parte a testa alta - con le sue diverse indicazioni all’ utilizzo - dell’ambito della medicina del benessere e della prevenzione.
 
Dr. A. Bellino





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