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Dr. Antonio Bellino
Medicina e Chirurgia Estetica
AntiAging - Nutrigenomica - Trichiatria
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Dott. Antonio Bellino
La vitamina antistress

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E’ poco conosciuta e fa parte delle vitamine del gruppo B.
Il tessuto muscolare umano ne contiene circa il doppio rispetto a quello di altri animali  ed è un elemento che gioca un ruolo essenziale nell' utilizzazione delle sostanze nutritive, nonché nella produzione di energia da parte delle cellule. Insieme alla piridossina ed all'acido folico è fondamentale per la creazione di anticorpi.
Anche se scoperto ormai nel lontano 1933 da Roger Williams poca attenzione è stata posta su ciò che provoca la sua mancanza.
Il suo nome , Acido Pantotenico deriva da “pantos” termine greco che significa “ovunque” in quanto si trova in tutte le cellule viventi. Essendo quindi presente un po' in tutti gli alimenti si è sempre pensato che la carenza di questa vitamina fosse davvero molto rara. Tuttavia nei cibi industrializzati odierni, per le modalità con cui essi vengono manipolati ed in combinazione con alcune diete può essere difficile raggiungere una assunzione giornaliera adeguata dello stesso.
In alcuni gruppi di studio, si è notato che privando totalmente gli individui di acido pantotenico essi andavo incontro ad astenia e desiderio continuo di dormire durante il giorno con perdita di appetito e concomitante stitichezza . Gli stessi individui dopo un mese di sospensione di assunzione di tale vitamina iniziavano a diventare litigiosi, insoddisfatti e depressi, con spossatezza e continue infezioni respiratorie. Seguiva quindi anche una riduzione degli enzimi deputati alla digestione fino ad arrivare a bruciori localizzati a livello delle estremità degli arti.

L'acido pantotenico è  definita la “vitamina antistress” in quanto ne hanno bisogno le ghiandole surrenali e il sistema immunitario per lavorare in modo ottimale. Si sa che le ghiandole surrenali proteggono da ogni sorta di stress sia fisici che mentali e che dosi orali di pantotenato di calcio aiutano le persone ad affrontare lunghi periodi di stress con meno sofferenze e minor spreco di energie.
La stessa carenza di acido pantotenico si correla ad una maggiore presenza di artrite, di disturbi reumatoidi nonchè di disturbi gastrointestinali.
Ciò è dovuto al fatto che senza l'acido pantotenico non riesce ad essere prodotta l'acetilcolina, una molecola fondamentale che utilizzata dalle terminazioni nervose per trasmettere messaggi. Ne consegue una alterata funzionalità dal punto di vista intestinale, motorio, secretorio e cerebrale. Essa svolge la sua massima funzionalità quando abbinata ad altre vitamine del complesso B. Le fonti più preziose di acido pantotenico sono frattaglie come cuore, fegato e cervello nonchè la farina di soia, i semi di sesamo e i semi di girasole. La maggior parte delle verdure e quasi tutti i frutti contengono pochissimo acido pantotenico. La quantità da assumere varia dai 5 ai 10 mg al giorno.




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